Gli Esami Utili per le Malformazioni Artero Venose (MAV)

MAV risonanza magnetica

Malformazioni Artero Venose (MAV):
Quali esami servono?

Gli esami radiologici servono a diversi scopi nelle MAV (Malformazioni Artero Venose). Primo, consentono di effettuare o confermare la diagnosi di MAV (Malformazione Artero Venosa).
Il secondo ruolo degli esami radiologici è quello di verificare l'estensione della MAV (Malformazione Artero Venosa). Questo è molto importante per poter eseguire una stadiazione della MAV e pianficare un corretto approccio terapeutico.

Ecografia
L'Ecografia è estremamente potente nel defiinre molti degli aspetti delle MAV (Malformazioni Artero Venose).
Innanzitutto permette di confermare la diagnosi di MAV e di differenziarla da altre Malformazioni Vascolari.
Come si vede una MAV (Malformazione Artero Venosa) all'ecografia?
All'Ecografia le MAV si presentano come aree senza le caratteristiche di una massa (cosa che invece è tipica dell'Angioma) con segnale misto. I vasi si visualizzano come spot anecogeni (si vedono neri) di varia dimensione mentre gli interstizi perivascolari (ciò che sta intorno ai vasi)  sono in genere isoecogeni (si vedono grigi) con aree disomogeneamente iperecogene (si vedono bianche) per i fenomeni di deposizione fibroadiposa (grasso e tessuto simile alla cicatrice) che a volte caratterizza le MAV (Malformazioni Artero Venose).
All’Ecocolordoppler delle MAV (Malformazioni Artero Venose) sono presenti numerosi vasi arteriosi e venosi.

MAV malformazione artero venosa ECO

L'ECO della MAV mostra i vasi (frecce rosse) e gli interstizi (frecce blu)

MAV malformazione artero venosa ECO

L'EcoColorDoppler della stessa area mostra flusso ad alta velocità all'interno dei vasi

È possibile studiare le caratteristiche del flusso di sangue (pressione, velocità etc.) all'interno delle arterie e delle vene della MAV (Malformazione Artero Venosa). All’interno delle arterie è presente un flusso ad elevata velocità e bassa resistenza. Le vene invece spesso mostrano un’onda debolmente pulsata che corrisponde al fenomeno di “arterializzazione” causato dalla trasmissione della pressione vascolare alle stesse per mancanza del filtro capillare. In pratica le vene, che hanno normalmente una parete sottile perchè ricevono sangue a bassa pressione, diventano più spesse perchè ricevono direttamente il sangue dalle arterie anzichè dai capillari.
L’analisi dei vasi arteriosi affluenti infine potrebbe secondo alcuni autori predire la fase di espansione che sarebbe anticipata da un significativo aumento dello “shear stress”. Quando questo "shear stress" aumenta significa che la MAV (Malformazione Artero Venosa) sta per crescere.


TAC
La TAC con e senza MDC (Mezzo di Contrasto) è l’esame di scelta per lo studio delle MAV (Malformazioni Artero Venose) intraossee. Queste in genere appaiono come aree ipodense (nere)  che captano vivacemente il contrasto (diventano cioè grigio chiaro).

MAV malformazione artero venosa TAC ax bone

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MAV malformazione artero venosa TAC ax MDC

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La TAC è utile nella pianificazione dell’intervento anche per le MAV (malformazioni artero venose) dei tessuti molli. Se effettuato infatti con ricostruzione tridimensionale delle strutture vascolari permette di definire meglio l’estensione della malattia ed i vasi da gestire durante l’approccio chirurgico.


Risonanza Magnetica Nucleare (RMN)
La RMN, effettuata con studi dinamici (dRMN) è eccezionalmente utile nello studio delle MAV. Sequenze standard T1w e T2w possono essere utili per un iniziale inquadramento della malformazione e per stabilirne l’estensione nei tessuti molli.

MAV malformazione artero venosa risonanza magnetica

La MAV (frecce rosse) è alimentata anche dall'Arteria Vertebrale (freccia blu)

MAV malformazione artero venosa risonanza magnetica

Stessa RMN ma con diverso algoritmo. Tutte le porzioni della MAV diventano visibili (bianche)

Le recenti innovazioni degli studi dinamici con contrasto (TRICKS) consentono in aggiunta uno studio reologico e di dettaglio nella definizione di afferenti arteriosi, efferenti venosi ed architettura del nidus così precisi da produrre informazioni sovrapponibili all’angiografia

Angiografia
Lo studio angiografico è stato a lungo definito il gold standard (il meglio) per lo studio delle MAV. Oggi è tuttavia improprio, vista la possibilità di ottenere informazioni quasi sovrapponibili con gli studi dRMN, usare l’angiografia come strumento diagnostico. L’angiografia è viceversa la fase iniziale di un approccio terapeutico endovascolare (vide ultra).

MAV malformazione artero venosa angiografia

angiografia di MAV malformazione artero venosa: si nota la MAV (freccia rossa) e l'esito di precedenti embolizzazioni (freccia azzurra). Clicca per ingrandire


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