MAV: la Stadiazione

La Stadiazione delle MAV

Uno degli aspetti più complessi da tenere in considerazione nella gestione di una MAV dipende dal fatto che se un trattamento (di qualsiasi tipo: embolizzazione, chirurgia, etc) non elimina COMPLETAMENTE le cellule del "nidus", quelle che restano rispondono a volte in maniera molto aggressiva. Se accade, questo porta a quadri clinici (sintomi) peggiori di quello di partenza. Per questa ragione è sempre necessario capire quanto è vasta la MAV e che possibilità ha il trattamento di guarirla. Decidere se eseguire un trattamento oppure no dipende inoltre dal fatto che la MAV stia causando sintomi e se si di quale gravità.
Molto spesso infatti capita di ricevere pazienti che sono stati sottoposti ad una terapia impropria perchè chi la ha eseguita non aveva ben chiari questi aspetti nel decidere se, che cosa e come fare per curare quella specifica MAV.
Recentemente è stata pubblicata una stadiazione denominata SECg che propone un nuovo approccio razionale alle MAV

J Craniofac Surg. 2020 Jun;31(4):e420-e424. 

Nella stadiazione di una MAV è necessario tenere in considerazione a) l’estensione della MAV; b) il quantitativo e la tipologia di strutture anatomiche coinvolte; c) il grado di segni e sintomi causati dalla MAV e la presenza o l’assenza di complicanze; d) il comportamento della MAV nel tempo: stabile o in crescita.

angioma arterovenoso MAV stadiazione

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Dalla stadiazione SECg viene derivato un algoritmo terapeutico preciso che è di aiuto nel porre indicazioni (o nell’indicare l’opportunità di astenersi) al trattamento.
Questo protocollo viene derivato da una valutazione intermedia che consente di stratificare le MAV:

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L’insieme di questi elementi consente di orientare verso due atteggiamenti terapeutici opposti: cura o palliazione. Consente inoltre di valutare le indicazioni ad intervenire o viceversa di attenersi al solo follow-up.
MAV S1-S2 sono curabili e quindi ciascun trattamento deve essere rivolto all’eliminazione radicale del nidus.
MAV S3 sono ancora curabili ma al prezzo di una significativa compromissione estetica o funzionale. Il trattamento deve quindi avere chiare indicazioni sulla base dello stadio C del SECg.
MAV S4 non sono più curabili e quindi qualsiasi terapia deve mirare esclusivamente al controllo delle complicanze.
MAV C1-C2 hanno indicazioni terapeutiche relative o nulle.
MAV C3-C4 hanno indicazioni assolute al trattamento.
MAV g- hanno indicazioni relative o nulle.
MAV g+ hanno indicazioni assolute.

Dall'unione delle considerazioni che derivano da quanto detto è possibile giungere ad un protocollo di trattamento delle MAV.
Va tenuto sempre in considerazione il fatto che, come per molti protocolli, è opportuno considerarlo una indicazione che può essere necessario individualizzare  in attesa che venga validato da casistiche molto ampie.

SECg protocollo

Definire con la massima precisione possibile lo stadio di malattia è cruciale per ottenere un ottimale indirizzo terapeutico che aumenta le possibilità di cura e riduce le possibili complicanze.

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